I livelli del maschile e femminile nella Integrazione Cuore Pelvi

Elisabeth Renner e Dirk Marivoet

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Sia che abbiamo un corpo maschile o che ne abbiamo uno femminile, all’interno siamo entrambi femmine e maschi. Per esempio, la spinta e la qualità penetrante è manifestamente rappresentata nel pene, ma questo non significa che la qualità maschile della penetrazione non possa essere altrettanto viva in una donna. Allo stesso modo gli aspetti ricettivi femminili possono anche essere sperimentati ed espressi dagli uomini. A volte una donna è molto motivata e lavora in in un ambiente prevalentemente maschile e può identificarsi maggiormente con la propria parte maschile. Le donne possono essere guerriere, grandi combattenti, basti pensare a Giovanna d’Arco. Mentre gli uomini d’altra parte possono trovarsi a loro agio in ambienti che sono tradizionalmente visti come femminili come la cura od il portare assistenza. Un uomo può essere fisicamente un uomo e può non esserlo psicologicamente; egli può avere una psiche femminile. E qui le cose divengono complicate.

Nella Integrazione Cuore Pelvi (IPC) noi vediamo il maschile ed il femminile sia come qualità energetiche che come strutture/dinamiche psicologiche che descrivono forze polarizzate come lo yin (ricettivo) e lo yang (attivo).

Ogni persona è unica rispetto a queste qualità. Quando identifichiamo qualcuno come uomo, questo significa che egli è sessanta percento  maschio e quaranta per cento femmina, o settanta per cento maschio e trenta per cento femmina, o novanta per cento maschio e dieci per cento femmina. Quando diciamo “donna”, questo significa che che l’elemento femminile in lei è proporzionalmente più grande dell’elemento maschile. Talvolta succede che un uomo sia al cinquantuno per cento maschio ed al quarantanove per cento femmina – una piccola differenza. Tale uomo apparirà piuttosto femminile. Allo stesso modo, se una donna è al cinquantun per cento femminile ed al quarantanove per cento maschile, essa apparirà più mascolina. Se una tale donna trova un marito femminile, essa prenderà naturalmente un ruolo dominante.

yin_yangNella nostra cultura noi diciamo che una donna è yin ed un uomo yang. Ma se una donna od una madre avesse solo qualità yin essa non sarebbe efficace come madre che ha bisogno anche di essere una guida per i propri bambini e per esempio essere capace di  stabilire dei precisi confini. D’altra parte un uomo che sta solo nel suo ruolo attivo di leader o guerriero è un uomo con il quale spesso si hanno difficoltà di relazione. Come padre, marito od amante egli ha anche bisogno di avere capacità di cura e supporto. Biologicamente veniamo da un uomo ed una donna, siamo il prodotto di uno spermatozoo ed un uovo ed il nostro genere, il corpo fisico, è la nostra identità primaria. La prima cosa che impariamo è “sono un bambino” o “sono una bambina” e comprendiamo presto ciò che è appropriato per un bambino e per una bambina in una certa cultura. Ciò che è il maschile ed il femminile ha a che fare anche con ciò che la nostra società ha deciso essere un comportamento appropriato, ovvero una attitudine culturalmente accettabile, per una ragazza od un ragazzo.

Man mano che cresciamo noi internalizziamo anche una idea di maschile e femminile basata sul comportamento ed i sistemi di credenza dei nostri genitori. Quello che assumiamo come femminile ha molto a che fare con la specifica madre con la quale siamo cresciuti, e ciò che assumiamo essere il nostro maschile interiore è modellato sul padre od un importante surrogato maschile. Qui è dove iniziano le difficoltà, perché ci è stato detto che alcune parti di noi non vanno bene: “ Questo è da ragazzo” o “questo è da ragazza”.

Elisabet: Ricordo una cliente che soffriva da ragazza perché doveva lavorare con sua madre in cucina mentre i suoi fratelli potevano lavorare con il padre nei campi. Lei non voleva stare con sua madre in cucina, era noioso per lei, voleva essere libera come i suoi fratelli, che sedevano con il padre sul trattore e lavoravano nella natura. Essere femminile era collegato per lei con lo stare in casa, essere depressa ed arrabbiata con suo padre. Quando compì 18 anni comprò una moto, viaggiò in Africa e guidò la sua moto da cross nel deserto e per molti anni lavorò come guida di rafting in Africa. Lontano da casa incontrò una donna  per lei importante che le disse che era una bella donna. La mia cliente si rese conto di non aver mai pensato di essere realmente una bella donna. Le prese molti anni aprirsi alle sue qualità femminili, per esempio accettare di essere sostenuta, essere capace di ricevere e sviluppare la capacità di prendere energia dentro di sè. A questa cliente non piaceva ciò che vedeva in sua madre, non voleva essere come lei e cercava di essere diversa. Se lottiamo con il maschile od il femminile fuori di noi, la lotta sta accadendo allo stesso modo dentro di noi.

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Quindi, è un valore aggiunto guardare alle proprie relazioni tenendo conto della propria parte maschile e femminile. La Integrazione Cuore Pelvi (ICP) esplora le limitazioni e le distorsioni  delle forze inconsce maschili e femminili in noi come individui e come specie. I nostri comportamenti attivi e recettivi – detti maschili e femminili – eseguono vecchi programmi condizionati contenuti nel nostro inconscio personale e collettivo e questo definisce la nostra condizione biologica di esseri umani.

Che cosa significa questo per quanto riguarda il tuo inconscio personale?
Questo significa che ogni esperienza che abbiamo vissuto che il nostro sistema nervoso e la nostra consapevolezza non abbiano pienamente elaborata, rimarrà viva appena sotto la superficie della nostra attenzione cosciente, nel nostro inconscio personale, e modellerà il nostro corpo, influenzerà la nostra mente, i sentimenti, le azioni ed i pensieri. Ad esempio, se tua madre è stata profondamente delusa in una sua relazione o nel matrimonio perché non si è sentita sostenuta dal marito, è possibile che tu cercherai un uomo che ti sembra inizialmente supportivo, ma che poi si rivelerà al contrario un uomo che non è veramente disponibile. È possibile che cercherai allora molte ragioni per arrabbiarti con lui che alla fine potranno condurre a nuova delusione. Sinché la tua rabbia non sarà pienamente accolta e tu non sentirai un autentico sostegno non sarai soddisfatta.

specchioUn altro interessante esempio è quello di un uomo di 70 anni che crebbe senza il padre che morì in guerra quando aveva un anno. Quando era un bambino di 5 anni egli guardò la mamma nello specchio mentre si spogliava. Il bimbo vide la mamma nuda essendo completamente innocente nella sua curiosità sessuale. Come la madre si rese conto che la stava guardando si arrabbiò e lo punì. A dieci anni andò in città dagli zii per frequentare la scuola. Un giorno lui e sua cugina anch’essa di dieci anni si abbracciavano nel letto perché si volevano bene. La zia imbarazzata decise di mandarlo in collegio. Quando crebbe e conobbe sua moglie essa non volle che avessero rapporti sessuali prima del matrimonio. Egli attese tre anni e quindi realizzò che a lei non piaceva per nulla fare l’amore. Dopo essersi separato dalla moglie egli incontrò una donna che era aperta ad amare e fare sesso ed allora si accorse che non poteva tenere la erezione non appena penetrava questa donna.
Questo è un esempio di come si sviluppino disfunzioni sessuali quando non siamo rispecchiati o supportati nel corso del nostro sviluppo sessuale da genitori e parenti nell’età tra i tre ed i cinque anni.

Ci sono così tante esperienze che facciamo nel corso della nostra esistenza guardando i nostri genitori, amici, insegnanti o nonni che modellano il nostro inconscio e influenzano ciò che siamo e come ci comportiamo qui ed ora.
Al fine di andare oltre il nostro condizionamento inconscio, è necessario cominciare a conoscere noi stessi come coscienze; essere pienamente consapevoli di sé. Ciò significa iniziare a vedere e sentire che non siamo le nostre storie, i nostri corpi, le nostre memorie, o le nostre esperienze e che, come coscienze… noi esistiamo prima ed oltre tutti questi fenomeni. Per rendere questo possibile, abbiamo bisogno di entrare in profondità nei sentimenti correlati alle nostre storie e più in profondità nel nostro dolore e divenire consapevoli delle nostre distorsioni. Possiamo quindi rivendicare i nostri sentimenti, imparare come esprimerli pienamente e integrarli per trovare un nuovo equilibrio in noi stessi e riconnetterci a ciò che realmente siamo al di là delle nostre storie. Molte modalità di guarigione New Age incoraggiano le persone ad inspirare amore ed espirare il dolore. Come psicoterapeuti corporei vorremmo suggerire di fare il contrario. Se senti dolore affermalo pienamente come tuo dolore, in quanto non vi è alcuna utilità a respirarlo fuori. Abbraccialo, accoglilo e incarna il tuo dolore, in questo modo diminuirà ed alla fine si dissiperà. ICP è un ottimo strumento per sostenere questo processo in quanto lavora molto bene con l’inconscio e approfondisce la autocoscienza nel rilasciare il dolore.

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La Integrazione Cuore Pelvi, come ormai avrai capito, ti aiuta a confrontarti con i tuoi meccanismi di difesa in un modo rispettoso ed amorevole e ti aiuta ad abbracciare i tuoi sentimenti irrisolti e non assimilati al fine di esplorare la pura essenza delle qualità femminili e maschili (attive e ricettive) dentro di te. Nella IPC siamo interessati ad una relazione di supporto e collaborazione tra maschile e femminile, sia dentro di noi che in una relazione. Quando smettiamo di combattere dentro, smettiamo di combattere fuori. Una volta che abbiamo trasformato il nostro dolore e siamo divenuti consapevoli delle nostre distorsioni, il flusso naturale e la saggezza di chi siamo nella nostra essenza femminile e maschile si rivela. Quindi un flusso di amore di sé e di auto-rafforzamento può seguire, in tal modo riequilibrandoci dentro e fuori. Otteniamo un senso di interezza e di armonia, oltre che pace e completezza, perché il maschile e il femminile stanno lavorando insieme finalmente unendo le forze. Come persona intera siamo liberi di giocare, di godere, di interagire e di lavorare con un’altra persona intera.
Questo non è un cammino facile da percorrere, perché in genere non abbiamo molti modelli di ruolo che ci possano mostrare come fare questo. C’è solo bisogno della nostra volontà di immergersi in profondità nell’inconscio ed affrontare le nostre paure.
Il ciclo di respirazione che usiamo nella Integrazione Cuore Pelvi® ci aiuta ad essere riconnessi con il femminile (la terra) e con il maschile (il cosmo), che ci permette di sentire il significato di entrambe queste potenti correnti nei nostri corpi. Il respiro ci permette di tornare al flusso naturale di energia e possiamo celebrare la connessione con gli altri in una relazione intima tra un uomo e una donna, uomo e uomo o donna e donna. Il nostro stato naturale è un’esperienza estatica che è stata seppellita dalla armatura muscolare e dalla attività mentale. Semplicemente respirando, ogni cellula può diventare orgastica ed è per questo che diciamo: “Respiriamo ed apriamoci al respiro della vita”!

Traduzione Dr. Massimo Soldati


EVENTO SPECIALE A MILANO 12-15 OTTOBRE 2017
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Vivere il mistero del maschile e del femminile


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Un altro articolo di Dirk ed Elisabeth: Il cuore nella sessualità.

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